mercoledì 22 aprile 2009
Le pappe
PAPPA ROSA
250 ml di brodo vegetale
2 cucchiai da tavola di passato di carote o pomodoro
2 cucchiai da tavola di crema di riso
1 formaggino ipolipidico in vasetto
1 cucchiaino d'olio d'oliva extravergine
Nel brodo vegetale caldo stemperare la crema di riso, cuocere per qualche minuto continuando a mescolare.
A parte amalgamare al formaggino il passato di carote o pomodoro fino ad ottenere un composto cremoso.
Unire questo composto al brodo, aggiungere l'olio e servire.
PAPPA TRICOLORE
250 ml di brodo vegetale
½ carota lessata
½ zucchina lessata
2 cucchiai di riso per bambini
1 omogeneizzato di pollo oppure petto di pollo al vapore 60 g
1 cucchiaino d'olio d'oliva extravergine
1 cucchiaino di parmigiano
Cuocere il riso nel brodo vegetale, lasciandolo piuttosto morbido, aggiungere la carne tritata finemente, la verdura tagliata a dadini piccoli; condire con l'olio ed il parmigiano e servire.
venerdì 10 aprile 2009
Fumare in gravidanza
Gli effetti nocivi comprendono:- un rischio aumentato di aborto spontaneo,
- una riduzione del peso alla nascita,
- un aumento del rischio di mortalità neonatale,
- un aumento del rischio di sindrome della morte improvvisa del lattante, un rischio aumentato di malattia delle vie respiratorie inferiori,
- una riduzione della crescita della funzionalità respiratoria.
Inoltre l’esposizione al fumo prima della nascita è stata messa in relazione con deficit cognitivi e di rendimento e con una maggiore probabilità che il bambino soffra di problemi comportamentali e di deficit uditivi.
Gli studi sugli effetti del fumo in gravidanza prendono in genere in considerazione un consumo di 20 o più sigarette (un pacchetto) al giorno e quindi è possibile che un consumo inferiore riduca proporzionalmente il danno sul prodotto del concepimento. Sta alla mamma decidere se eliminare completamente o meno il rischio che comunque deriva anche da un consumo inferiore di sigarette.
martedì 7 aprile 2009
Il reflusso in gravidanza
Quando mangiamo il cibo passa dalla bocca allo stomaco attraverso l'esofago. Tra l'esofago e lo stomaco c'è una valvola. Questa valvola si apre e si chiude. Si apre per far passare il cibo. E si richiude immediatamente dopo che questo è passato nello stomaco.
Se la valvola che c'è tra esofago e stomaco non funziona bene, cioè si apre quando non dovrebbe, può capitare che parte del cibo ingerito torni indietro. Nelle persone che soffrono di reflusso succede proprio questo.
Il cibo e i succhi gastrici provenienti dallo stomaco ritornano nell'esofago.
Il reflusso gastroesofageo è questo: la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco.
Il reflusso gastroesofageo è un disturbo molto comune e può presentarsi anche nel corso della gravidanza. Recentemente è stato addirittura definito la "malattia del terzo millennio".
Ci sono piccoli accorgimenti che possono aiutare chi soffre di reflusso:
- evitare i cibi grassi, troppo conditi, fritti o piccanti. Ma anche quelli acidi come il pomodoro, l'arancia e il limone.
- Non fumare
Per prevenire il reflusso notturno:
- evitare abiti troppo stretti in vita.
- dormire con la testa e il torace sollevati rispetto all'asse orizzontale del corpo
- non andare a dormire prima che siano trascorse almeno quattro ore dall'ultimo pasto
- evitare cibi troppo elaborati
lunedì 30 marzo 2009
Ginnastica per bambini

Fino a 12 mesi.
Con questo esercizio il divertimento è assicurato per entrambi.
Bisogna sedersi su un materassino con le ginocchia piegate , sdraiare il bambino a pancia in giù sulle tibie e reggerlo saldamente sotto le ascelle. Poi, si sollevano i piedi, contraendo l'addome e si rilassa il colle, appoggiando il mento al petto. Da questa posizione si rotola all'indietro facendo aderire bene la schiena al materassino, e si ritorna alla posizione di partenza. Questo rotolamento serve al bambino per sviluppare il senso dell'equilibrio, senza correre alcun rischio perchè è stretto al corpo della mamma. Ed è utilissimo alla mamma per rinforzare i muscoli della schiena e gli addominali. Perchè sia efficacie, però, non sid eve mai arrivare ad appoggiare la testa a terra ed usare la spinta delle gambe.
Fino a 2 anni.
A questa età il piccolo è in grado di partecipare più attivamente alla ginnastica. Un ottimo esercizio è il cavalluccio. Si fa saltare il bambino sulle ginocchia, reggendolo sotto le ascelle. E' un gioco che costringe il bambino, per rimanere in equilibrio, a contrarre i muscoli addominali e quelli della schiena. E nello stesso tempo, permette alla mamma di rinforzare i muscoli delle cosce e dei polpacci.
Fino a 4 anni.
Un altro esercizio divertente è la bicicletta. Si esegue in coppia, sdraiati uno di fronte all'altro, con le gambe sollevate e le piante dei piedi appoggiate le une alle altre. La difficoltà è riuscire a pedalare mantenendo il ritmo. Si conta lentamente fino a 10 e poi si fa una piccola pausa e si riprende, ripetendo per 5 volte . L'esercicio aiuta sia il bambino sia la mamma a migliorare la coordianzione , a rinforzare i muscoli delle gambe e gli addominali.
Dai 4 anni in poi.
Dopo i 4 anni gli esercizi da fare in coppia sono molti. Uno molto utile, per esempio, è la vogata doppia. Ci si mette seduti, uno di fronte all'altro, con le piante dei piedi a contatto. Ci si prende per le manie , con un movimento alternato, si stendono le braccia in avanti flettendo la schiena e cercando di raggiungere le punte dei piedi con le dita.
Poi si risale piegando i gomiti all'esterno, come per imitare il gesto della vogata. Quando uno si abbasso, l'altro è ritto con la schiena e viceversa. Si ripete l'esercizio in modo che ciascuno faccia 20 flessioni. Grazie a questi movimenti, il bambino e la mamma rinforzano i muscoli della schiena e quelli delle braccia. Inoltre si allungano le fasce muscolari dietro alle gambe.
Paura del buio
lunedì 23 marzo 2009
Le allergie
- Il prick test, indicato a tutte le età, è una prova cutanea che, in una sola seduta, testa tutti gli allergeni scelti dall’allergologo. Dopo aver applicato sulla pelle una goccia dell’agente allergizzante che si vuole testare, vi si fa passare attraverso un ago e si pratica una piccola puntura sulla cute. Nel giro di qualche minuto, se il soggetto è sensibile all’allergene iniettato, si produrrà un rigonfiamento che raggiungerà il massimo dopo circa una quindicina di minuti tendendo a scomparire nell’arco di qualche ora. La dimensione finale della protuberanza stabilisce il grado di sensibilizzazione nei confronti di quel particolare allergene.
- Il RAST test è un esame del sangue finalizzato a rintracciare gli IgE e viene effettuato nei casi in cui il prick test non sia praticabile (per esempio, se il paziente ha assunto antistaminici che mascherano la reazione allergica).
- Il test di provocazione viene eseguito in casi molto rari quando vi è discordanza tra i sintomi e i risultati del test. Gli allergeni vengono fatti direttamente inalare al paziente nei test di provocazione nasale o bronchiale; depositati nell’occhio in caso di test congiuntiveli; somministrati per os (ossia per bocca) in caso di sospetta allergia alimentare.
Da sapere: in caso di possibile predisposizione ereditaria all’allergia del bambino (se, quindi, anche mamma o papà ne soffrono), quest’ultimo va sottoposto ai test al momento dello svezzamento, per rintracciare possibili allergie alimentari innanzitutto, e poi altre forme allergiche legate ai bronchi o al naso, agli occhi, alla cute.
Nel caso in cui la mamma soffra di allergia, l’allattamento al seno è particolarmente consigliato. Attraverso il suo latte, infatti, può trasmettere al neonato gli anticorpi in grado di neutralizzare gli allergeni che causano la specifica forma allergica di cui lei soffre. In questo modo il piccolo viene protetto dal rischio di ammalarsi.
mercoledì 18 marzo 2009
Il ferro in gravidanza
Poiché la crescita del nascituro, soprattutto durante il secondo e terzo trimestre ne richiede grandi quantità, è abbastanza frequente che l'organismo materno si trovi impoverito di questo minerale, soprattutto se le sue riserve erano già carenti all'inizio dell'attesa e se la dieta non è ben bilanciata. Il disturbo riguarda il 40% circa delle future mamme.
Può essere risolto adottando un'alimentazione più ricca di ferro e, se necessario, integrandola con un'opportuna supplementazione.
Buone fonti di ferro vegetali si trovano nella carne magra, fagioli cotti, sardine in scatola, cereali per la prima colazionem, fichi secchi, carne scura di tacchino, semi di sesamo, verdura fresca cotta, ortaggi verdi e frutta secca.
L’assorbimento del ferro è potenziato se unito all’assunzione di vitamina C, presente nella frutta fresca e nella verdura. Il tè contiene tannino, il quale può inibire l’assorbimento del ferro, perciò è da evitare da un’ora prima a un’ora dopo i pasti.
Molti medici prescrivono di routine integratori di ferro, i quali tuttavia potrebbero essere superflui, a meno che un esame del sangue dimostri uno stato di anemia. Di norma, i livelli di ferro scendono durante la gravidanza, a causa di una maggiore diluizione del sangue.
Alcune donne optano per un supplemento di ferro naturale, come il Floridix, disponibile in negozi di alimentazione naturale.
Ecco cosa sapere e come regolarsi:- Nel corso della gravidanza, un calo dei livelli di emoglobina è assolutamente normale e non patologico, se si mantiene entro certi limiti
- In assenza di altre patologie, l'anemia in gravidanza di solito è dovuta a carenze di ferro. Per accertarlo occorre misurare il livello di ferritina nel sangue. È bene in ogni caso misurare i livelli di ferritina tre volte nel corso della gravidanza.
- Salvo casi molto gravi, l'anemia in gravidanza non è dannosa per il feto, ma solo per la mamma a cui provoca debolezza, irritabilità e stanchezza.
- Occorre adottare una dieta ricca di ferro, favorendo alimenti come la carne, il pesce, le uova, i cereali e i legumi. Il ferro contenuto nella carne, nel pesce e nelle uova è più facilmente assimilabile, quello contenuto nei vegetali deve essere accompagnato dal consumo di vitamina C per favorirne l'assimilazione (basta una spremuta d'arancia).
- Se la dieta da sola non è sufficiente, si può ricorrere a integratori di ferro. I più assimilabili sono quelli che contengono ferro trivalente, la stessa forma chimica del minerale presente nel nostro sangue.
- Gli integratori andrebbero assunti a digiuno, lontano dai pasti. Possono dare bruciori di stomaco e stitichezza o eccessiva motilità intestinale. In questi casi possono essere assunti a stomaco pieno, per ridurre il fastidio, o accompagnati da un antiacido.
- Nei rari casi in cui la futura mamma non riuscisse a tollerare il ferro per bocca, è possibile assumerlo per endovena.
- Nello 0,5% dei casi l'anemia in gravidanza non è dovuta a carenza di ferro ma alla presenza di pochi globuli rossi di dimensioni eccessive, l'anemia megaloblastica. In questi casi è utile assumere acido folico per tutto l'arco della gravidanza.