mercoledì 29 febbraio 2012

Gli involtini di Spinaci: Le polpette di Shrek

Per i bimbi che in genere non apprezzano la verdura ecco una ricetta simpatica e molto prelibata: le polpette di Shrek, ossia gli involtini di spinaci.
La ricetta delle polpette di Shrek, ossia gli involtini di spinaci, attireranno anzitutto con il loro nome l’attenzione del bambino, che trovandole poi abbastanza simpatiche ed innocue alla vista, non potrà a fare a meno di mangiarle.
Ingredienti per 4 porzioni:
  • 4 grandi foglie di spinaci;
  • 80 gr. di pan carré raffermo;
  • 250 gr.di spinaci;
  • 50 gr. di parmigiano grattugiato reggiano;
  • sale a piacere;
  • 25 gr. di burro.
Cuocere a vapore gli spinaci dopo averli puliti con attenzione; tagliare il pan carré a dadini e friggeteli nel burro dolcemente; in una ciotola mescolare gli spinaci cotti, i dadini di pane ed il parmigiano, aggiustando infine di sale a piacere;scottare in acqua bollente per qualche minuto le grandi foglie di spinaci, quindi scolarle e stenderle delicatamente su un piano. Riempire con l’impasto preparato e chiuderle formando delle pallottole grosse come un uovo; porre quindi in una teglia da forno le palline, cospargendo completamente di parmigiano;
gratinare le polpette in forno caldo a 200° C;
Buon appetito!

mercoledì 1 febbraio 2012

Si allatta con l'influenza?


La sindrome influenzale non è una controindicazione all'allattamento. Se le condizioni generali della mamma influenzata non solo tali da comprometterne lo stato di salute è opportuno che continui ad allattare.

Il virus influenzale è diffuso in tutto l'organismo e quindi anche nel latte, però la trasmissione dell'infezione avviene soprattutto per via "aerea", attraverso delle piccole goccioline di vapore che emettiamo con la respirazione. È quindi possibile, quando si ha l'influenza, ridurre il rischio di contagio mentre si allatta mettendo, per esempio, una mascherina di carta o di stoffa sulla bocca.

La credenza che il virus passi attraverso il latte che, quindi, diventa nocivo è dura a morire al punto che in piena psicosi da influenza suina è stato addirittura necessario che la Lega per l'Allattamento Materno, organizzazione di volontariato internazionale, ha dovuto diffondere un comunicato stampa proprio sull’argomento per rispondere alla valanga di donne tutte attanagliate dallo stesso dubbio.

Le mamme influenzate perciò possono tirare un sospiro di sollievo e allattare il piccolino. Un’unica indicazione: fare attenzione ai farmaci assunti per curarsi.

Viaggiare in aereo con i Bambini


Viaggiare con dei bebé non è sempre facile, soprattutto se si tratta della prima volta.
Il vostro bimbo ha giusto qualche mese o addirittura qualche settimana di vita, e dovete già prendere l'aereo. In effetti siete magari rientrate in patria per partorire o rientrate per presentare il vostro adorabile cherubino alla famiglia. E anche se partite semplicemente in vacanza, eccovi qualche consiglio per aiutarvi a viaggiare più serenamente
A partire da quando può viaggiare il bebé?
Non c'è una precisa età alla quale il bebè può viaggiare, dovrete dunque ascoltare il consiglio del vostro pediatra. Per chi ha appena partorito : a voi decidere quando viaggiare in base alla vostra forma fisica e alla durata del viaggio. Resta comunque imperativo fare in modo che il bebé beva in maniera regolare durante tutta la durata del volo. Mettiamo l'accento sull'importanza di farlo bere durante il decollo e l'atterraggio per permettergli di deglutire bene e dunque evitare i dolori alle orecchie.
Fino all'età di due anni non è obbilgatorio comprare un biglietto che dia diritto a un posto in aereo (ma attenzione ! in questo caso avrete diritto a una quantità di bagagli limitata), e il bebé potrà viaggiare in braccio a voi e avrà diritto a una "culletta" (il cui uso è limitato per i bebé di taglia grande, perchè questo lettino misura circa 70 cm, e sostiene un peso di circa 10 chili) che la vostra compagnia aerea vi metterà a disposizione.

I neonati e il Freddo


Gennaio e febbraio sono mesi freddi ma non per questo dovete tenere in casa i bambini. Questo vale anche per i neonati. Tra le 13 e le 14, le temperature sono più alte, è questo il momento giusto per andare a fare una passeggiata e fargli respirare aria pulita, stimolarli con la luce del giorno e sollecitare l'attenzione con gli impulsi che vengono dall'ambiente esterno.
Ecco alcuni consigli:
  • Ricordatevi che in casa, anche in inverno, bisogna arieggiare bene le stanze proprio per cambiare aria e umidificare l'ambiente perché il riscaldamento tende a seccare l'aria e questo può danneggiare l'apparato respiratorio asciugando il muco che lo ricopre.
  • L'aria secca inoltre ritarda l'abbattimento al suolo delle particelle cariche di agenti infettivi che sono sospese nell'aria. L'umidità invece le rende più pesanti e ne favorisce la caduta.
  • Come rendere l'aria di casa più umida? Semplice, basta appoggiare due asciugamani di spugna bagnati sopra il radiatore e sostituirli quando sono asciutti. Oppure potete usare

mercoledì 21 settembre 2011

Bambini - Consigli per l'nverno

Ecco alcuni consigli per prevenire i soliti fastidiosissimi mali di stagione:

  • La mattina, dopo il risveglio, apri le finestre della loro stanzetta e lascia areare per almeno 10 minuti. Fallo una volta al giorno anche nelle altre stanze (cucina, salotto... ). Evita che la temperatura degli ambienti sia troppo calda. L’aerazione naturale diluisce la concentrazione di batteri nell'aria e rende più difficile la loro trasmissione per via aerea da una persona all'altra.
  • Le vitamine aiutano l'organismo a lottare contro le aggressioni estrerne, i virus, i batteri. La mattina, è buon abitudine preparare ai tuoi bambini un bel bicchierone di spremuta d'arancia per colazione. In alternativa, può anche essere sostituito dal succo di metà limone spremuto in 20cl di acqua tiepida e addolcito da un cucchiaino di miele. E poi tanta tanta frutta. La vitamina C contenuta in alcuni frutti stimola le difese immunitarie e attiva la formazione degli anticorpi.
  • Mangiare in modo equilibrato: in inverno si mangia molta meno frutta e verdura rispetto all'estate. Per questo, l'organismo di certi bambini ha una carenza non solo di vitamine e minerali per combattere i virus invernali, ma anche di ferro. Bisognerebbe introdurre nella loro alimentazione quotidiana più verdura, frutta, cereali e carne rossa.
  • Soffiare il naso correttamente. E' buona abitudine per i bambini fare dei lavaggi nasali una volta al giorno, prima di andare a letto. Il lavaggio nasale è il nemico numero uno del raffreddore. Favorisce la pulizia delle mucose e impedisce ai batteri di installarsi e trasformarsi in infezione.
  • Fare sport favorisce la crescita del bambino ed ha un effetto positivo sul suo benessere globale. Liberando il bambino dalle sue tensioni quotidiane, lo sport contribuisce a farlo rilassare. Meno stressato e in ottima forma, il giovane sportivo si stanca meno facilmente e dorme meglio: in poche parole, tutto il suo organismo è più forte.
  • Dormire bene. I bambini dovrebbero dormire per 11 o 12 ore di fila. L'ideale è insegnare loro la respirazione profonda, e cioè quella addominale, che gli aiuterà ad addormentarsi più velocemente e a rilassarsi completamente. Mettendo la mano sulla pancia, devono sentirla riempirsi e svuotarsi d'aria mentre respirano.

giovedì 28 aprile 2011

Corsi Di Lingue per Bambini

A partire dai 2 anni e mezzo ai 10, i bambini possono partecipare a lezioni settimanali nelle quali l’insegnante – utilizzando ottimi testi in lingua inglese – impartisce la grammatica, la sintassi e la fonetica attraverso il veicolo del gioco, del teatro e dell’animazione in classe.
Le attività ludiche e ricreazionali costituiscono l’anello di congiunzione tra l’insegnante e gli studenti. Piccole feste (carnevale, Halloween, Natale, Pasqua) ed una recita teatrale in lingua a fine anno trasmettono ai giovani studenti l’importanza della comunicazione in una lingua straniera divertendosi.
I corsi di lingua Ellea per bambini non seguono il programma didattico ministeriale ma un programma interno preparato dalla direttrice didattica e redatto dal corpo insegnanti di Ellea ogni anno.
Al momento dell’iscrizione questo programma viene consegnato ai genitori in modo che le famiglie possano seguire i progressi dei loro figli ed interagire con loro aiutandoli nell’apprendimento della lingua straniera.
Per i giovani studenti interessati, Ellea segue la preparazione degli esami internazionali “Cambridge – young learners” con il rilascio di un diploma.
Scuola di lingue per bambini a Savona

lunedì 4 aprile 2011

Niente scottature per i bimbi

Che sia al mare o in montagna, non dimenticate che il sole può causare problemi all'epidermide delicata dei più piccoli. Per evitare di rovinarsi la vacanza basta proteggerlo:

  • Per andare in spiaggia scegli le prime ore del mattino. Dalle 8 alle 10 e dopo le 17.30 sono infatti gli orari migliori per portare il piccolo al mare. Evitate le ore più calde, che possono infastidirlo per il troppo caldo e per la sabbia rovente.
  • Se tuo figlio ha meno di un anno, meglio evitare i raggi del sole diretti. La pelle del bambino è ancora troppo delicata e produce lentamente la melanina che lo ripara dai raggi del sole. Anche se sotto l'ombrellone però, ricordati di mettergli una crema protettiva, meglio se a base di ossido di zinco
  • Approfittate e mettete la creama ai piccoli gia prima di andare in spiaggia (è una regola buona anche per gli adulti). I solari infatti, funzionano meglio se messi almeno 20 minuti prima dell'esposizione al sole.
  • Per quanto riguarda il fattore di protezione, non utilizzarne mai uno sotto il 25 e non utilizzare quelli dell'anno prima, non più efficaci. Infine, fate attenzione che la crema abbia un filtro raggi UvB (responsabili delle scottature) e UvA (meno violenti ma più penetranti).
  • I bambini, si sa, starebbero sempre in acqua, il rischio però è che l'effetto protettivo della crema svanisca e i bambini si scottino con il riflesso dell'acqua. Per evitare ciò, passategli la crema ogni volta che esce dall'acqua o comunque ogni due ore.
  • Quando non è in acqua però, meglio che stia sotto l'ombrellone a svolgere le sue attività. Se non fosse possibile, cercate comunque di fargli fare pause all'ombra ogni mezz'ora circa. Il sistema di termoregolazione dei bambini infatti, non è ancora come quello degli adulti e troppo sole può far male. Approfittatene per dargli qualcosa da bere: acqua (l'ideale) ma anche tè fresco tedeinato, succhi allungati con acqua e fargli mangiare yogurt e frutta.
  • Per proteggerlo dal sole, fagli indossare un cappellino a tesa larga o con una bella visiera che lo protegga dai colpi di calore.

    La sera, dopo il bagno o la doccia massaggiatelo in tutto il corpo con un dopo sole delicato che calmi la pelle, la reidrati e la ammorbidisca. In commercio si trovano utilissimi prodotti a base di aloe (ideale anche per la pelle scottata dei più grandi) o camomilla